LA VILLA

PISA, NOTA SOPRATTUTTO PER LA SUA TORRE PENDENTE, MERITA DI ESSERE VISITATA. TRASCORRERE QUALCHE GIORNO IN QUESTO
ANGOLO DELLA TOSCANA SIGNIFICA SCOPRIRE CHE OLTRE LA TORRE C’È MOLTO DI PIÙ.

LA VILLA

L'Hotel 4 stelle di Pisa

L’hotel 4 stelle di Pisa, Villa Tower INN al secolo Villino Marazzini, è caratterizzato strutturalmente dall’unione di tre corpi, diversi per altezze e coperture, di cui quello centrale è formato da una torretta-altana chiusa da un ampio tetto a spiovente che riprende un po’ il tema del castello medievale.

Al primo piano si trova un terrazzo centrale con una balaustra di pilastrini, ornato da elementi geometrici.

Decisamente interessante anche le aperture rettangolari in cui si trovano le cornici: l’una diversa dall’altra con motivi decorativi ispirati all’architettura medievale pisana, così come alcune finestre (bifore) divise a metà da una colonnina, tipica del Rinascimento.

A vederlo da fuori ricalca fedelmente lo schema del tradizionale villino liberty, realizzato nel 1920 dall’Ingegnere pisano Federigo Severini. Ma è all’interno che rivela la sua diversità: ambienti luminosi e spazi aperti pieni di vita che una sapiente ed attenta opera di restauro ha riportato agli antichi splendori, valorizzandone la struttura originaria, senza modificarla.

LA STORIA

L'ingegnere Severini

Federigo Severini è stato un architetto, ingegnere e accademico italiano. Figura eclettica di architetto, ingegnere, accademico, designer, oltre che pittore, è tra gli autori che maggiormente hanno inciso nello scenario architettonico e urbanistico a Pisa nella prima metà del Novecento. Federigo Severini nasce a Pisa nel 1888. Dipinge fin dall'età di dieci anni assecondando la sua inclinazione naturale e ispirato dal suggestivo ambiente di Marina di Pisa in cui la sua famiglia si reca in vacanza.

Nella sua formazione artistica rivestono un ruolo di cruciale importanza il padre, l'avvocato Severini, e il professor Giulio Luperini, pittore, restauratore e amico di famiglia. Nel 1906 Federigo Severini si iscrive al corso di laurea in matematica applicata presso la facoltà di Scienze matematiche e naturali dell'Università di Pisa ove insegnano Antonio Pacinotti, professore di fisica, e Vincenzo Pilotti, professore di architettura pratica, che esercita su di lui una grande influenza.

Nel 1909 comincia la Scuola di Applicazione per Ingegneri. Segue il primo anno presso l'Università di Pisa e gli ultimi due presso l'Università di Roma in cui consegue il diploma di ingegnere civile nel novembre del 1912. Dal 1913 sino al 1919 è assistente di Vincenzo Pilotti, titolare della cattedra di Architettura pratica presso la Scuola di Disegno geometrico ornamentale e architettonico dell'Università di Pisa. Contemporaneamente a questo incarico esegue i rilievi del campanile e della pianta del Duomo di Pisa e si dedica al disegno e alla pittura. Ai primi incarichi per privati, villini, alberghi e negozi, di cui spesso disegna anche l'arredamento, seguono commissioni pubbliche in Pisa.

A partire dal 1921 è libero professionista e fonda un'impresa costruttrice con l'ingegnere Giulio Buoncristiani. Tale rapporto continua fino al 1938. Nel contempo dipinge e nel 1930 espone nelle mostre provinciali e regionali del Sindacato Professionisti e Artisti. Nel 1932 tiene la sua prima mostra personale a palazzo alla Giornata di Pisa.

Dal 1932 al 1943 è membro del Consiglio di amministrazione dell'Opera del Duomo per il quale guida i lavori di restauro del Duomo e del Camposanto. Nel 1933 si impone nel Concorso per il Piano Regolatore di Tirrenia e nei dieci anni successivi realizza numerosi progetti per l'EAT (Ente Autonomo Tirrenia)

Dal 1943 al 1949 è libero docente in disegno presso l'Università di Pisa. Dal 1949 al 1958 è professore e direttore alla Scuola di Disegno di Pisa. Sul finire degli anni cinquanta abbandona l'attività didattica e progettuale e intensifica quella pittorica esponendo in varie mostre personali e collettive. Federigo Severini debuttò come pittore a tredici anni con la Casa di Nando (Museo Nazionale di San Matteo). I soggetti dei suoi dipinti sono i luoghi a lui familiari: la zona della campagna pisana tra San Rossore e i Monti Pisani, le campagne verso Marina di Pisa e Bocca d'Arno. Federigo Severini muore a Pisa nel 1962. Dopo la sua morte gli vengono dedicate prestigiose retrospettive.

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